Federazione Ticinese Karate-do

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Terminologia di base

Karate > Glossario FTK

AKA

Rosso

AKA (SHIRO) IPPON

"Ippon Rosso (Bianco)". L'arbitro solleva diagonalmente in alto il braccio dal lato dell'atleta al quale assegnare il punto

AKA (SHIRO) NO KACHI

"Il Rosso (Bianco) vince!". L'arbitro solleva diagonalmente in alto il braccio dal lato del vincitore

CHUI

"Avvertimento" dato dall'arbitro ad un atleta durante un combattimento

DAN

Grado della cintura nera

GI

Abito per la pratica della disciplina (KARATE GI)

HAJIME

"Iniziare". Il comando per iniziare un esercizio, un kata o il kumite

HANSOKU

"Fallo". E' imposto quando c'è una grave infrazione del regolamento. L'arbitro punta l'indice al viso dell'atleta (con un angolo di 45 gradi) e annuncia la vittoria dell'avversario

HANTEI

"Giudizio". L'arbitro fischia per chiedere il giudizio dei giudici che alzeranno la bandierina corrispondente al colore del vincitore

HIDARI

Sinistra

HIKIWAKE

"Parità". L'arbitro incrocia le braccia sul petto, poi le distende e le tiene con i palmi verso l'alto

KAMAE TE

Il comando dato dall'istruttore agli studenti per eseguire un determinato esercizio o andare in una posizione specifica.

KARATEKA

Il praticante del Karate

KEIKOKU

Avvertimenro con penalizzazione di WAZA ARI (mezzo "punto"). KEIKOKU è imposto per infrazioni minori per le quali è stato dato un precedente avvertimento. L'arbitro punta il dito indice verso i piedi dell'atleta con un angolo di 45 gradi.

KIAI

"Urlo" lanciato con lo scopo di focalizzare tutta l'energia in un singolo movimento. E' anche la manifestazione del KI cioè la simultanea unione di spirito e forza fisica

KIHON

Fondamentali, tecniche di base

KIME

Il punto focale della forza

KYU

Grado sotto i dan (fino alla cintura nera esclusa)

MAE

Frontale

MAWASHI

Circolare

MAWAT TE

Comando dato agli allievi per ruotare di 180 gradi la propria posizione.

MIGI

Destra

OSS

Abbreviazione di "Onegai Shimasu" significa "Benvenuto ad allenarti con me" oppure, letteralmente "Ti richiedo". E' detto al partner quando si inizia la pratica. Utilizzato anche in segno di compresione ad un comando.

SEMPAI

Studente anziano

SENSEI

Insegnante ( Maestro ). Durante l'allenamento è consigliato riferirsi all'istruttore come "Sensei" piuttosto che con il suo nome. Se l'istruttore è quello ufficiale di un DOJO o di un'organizzazione è corretto chiamarlo "Sensei" anche al di fuori dell'allenamento.

SENSEI NI REI

Inchinarsi al maestro

SHIHAN

Titolo formale che più o meno significa "Istruttore maestro" o "Insegnante degli insegnanti".

SHIKKAKU

"Squalifica". E' la squalifica dal torneo, dalla competizione o dall'incontro. Nel definire il limite di SHIKKAKU il Consiglio degli arbitri si deve consultare. Può essere invocato quando un concorrente commette un'azione che danneggia il prestigio e l'onore del Karate Do o quando viola le regole del torneo. L'arbitro punta il dito indice al viso del trasgressore poi sopra e dietro di lui e annuncia "AKA (SHIRO) SHIKKAKU". L'arbitro annuncerà in seguito, con la corretta gestualità, "AKA (SHIRO) NO KACHI".

SHIRO

Bianco

SHOMEN

Parte anteriore o superiore della testa. Indica pure la parte "anteriore" del Dojo.

SHOMEN NI REI

Inchinarsi di fronte al Dojo

TORIMASEN

"Tecniche non valide". Come HIKIWAKE, ma con i palmi rivolti in basso e verso il corpo

TSUZUKETE HAJIME

"Riprendere a combattere, via!". L'arbitro, dalla sua posizione, fa un passo indietro in ZENKUTSU DACHI e porta i palmi verso gli atleti.

USHIRO

Dietro

YAME

"Fermarsi!"

YOI

Pronto per eseguire la tecnica

YOKO

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